TITOLO: Le ceramiche conventuali di Mezzolombardo
tra la
fine
del XVII e l'inizio del XVIII secolo / a cura
di
Tullio Pasquali. EDITORE: [Mezzolombardo
(TN)] : Comune di Mezzolombardo,
2009. DESCR. FISICA: 150 p. : ill., diagr. ; 24 cm NOTA
GENERALE: In testa al front.: Associazione castelli
del
Trentino REF./SOG.TREN.: SOGGETTI TRENTINI: bt2009-BIBLIOGR.
TRENTINA
2009-bct NOME/I: Pasquali, Tullio.
aut. NOME/I: Associazione
castelli del Trentino. oth.
Publistampa, Pergine Valsugana, tipografo
trentino. SOGGETTO/I: Mezzolombardo - Convento dell'Immacolata
Concezione
-
Storia. SOGGETTO/I: Porcellane - Mezzolombardo - Convento
dell'Immacolata Concezione. CDD:
738.309453853 14 SIGLA CAT.: CBT-2-bct-rb ita
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La pubblicazione formata
da 150 pagine e da 92 immagini a colori è stata finanziata dal
Comune di Mezzolombardo con il supporto scientifico dall’Associazione
Castelli del Trentino. Il tema base del lavoro sono le
ceramiche conventuali rinvenute nel 1992 nelle fasi del restauro del
convento dell’Immacolata dei Frati Minori di S. Francesco a
Mezzocorona. La prima parte
tratta brevemente dei restauri del convento, della sua costruzione che iniziò
nel 1661 e terminò nel 1671 e del recupero dei resti di cultura
materiale (ceramica e altro) gettati in una fossa “butto 2”
rinvenuta sotto i pavimenti dell’ala ovest del convento. La
seconda parte suddivide 1541 frammenti ceramici in sei tipologie
base: 1) ceramica priva di rivestimento; 2) ceramica solo invetriata;
3) ceramica ingobbiata e invetriata; 4) ceramica ingobbiata dipinta
sotto vetrina; 5) ceramica ingobbiata graffita dipinta sotto vetrina;
6) ceramica indeterminata. La maggior parte del vasellame presente
è quello
monocromatico da mensa rivestito da una spessa vetrina di colore
giallo lionato; si tratta in prevalenza di ciotole, scodelle e piatti.
Oltre alla ceramica vi sono pochi frammenti di mattonelle da stufa,
alcuni
chiodi fatti a mano, una pietra focaia in selce biancastra e altri
insignificanti reperti. La terza parte descrive
brevemente alcuni momenti conventuali legati alla cucina e al
refettorio. Per la cucina si ricordano le ricette antiche come la
lingua salmistrata o la torta di riso dei frati, per il refettorio il
comportamento che la comunità doveva tenere a tavola. I pasti erano
frugali e per comprendere l’alimentazione dei religiosi di
Mezzolombardo si evidenzia quanto riuscivano a raccogliere nelle
questue del 1768 e confrontarle con gli acquisti di generi alimentari
dei confratelli del convento di S. Bernardino di Trento fatte nella
prima metà del XVIII secolo.
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