|
|
I
CASTELLIERI PREISTORICI DEL TRENTINO Attraverso
le ricerche di Desiderio Reich e Carl Ausserer L’Alta Valsugana
- Aggiornamenti a
cura di
Tullio
Pasquali con
un racconto di
Mauro Neri euro
20,00 iva
inclusa (pagine
352)
prima
edizione
febbraio 2010
Il
volume tratta i castellieri preistorici dell’Alta Valsugana
individuati da Desiderio Reich e
Carl Ausserer ai quali, per vicinanza geografica, sono affiancati
anche i castellieri di S.
Orsola, Bosentino e Centa S. Nicolò.
Nella
trattazione si ripercorre la storia antica dell’Alta Valsugana, o
meglio la storia di alcuni dossi, riconosciuti da Reich e Ausserer
come castellieri. I due ricercatori hanno individuato ventisette siti
come potenziali castellieri preistorici; su alcune alture si sono
dilungati in attente descrizioni e in ipotesi abitative come ad
esempio il castelliere di Vigalzano, il castelliere di Mala, il Dosso
della Pozza, mentre altri poggi sono appena menzionati come probabili
castellieri, fra questi: Dos Cuco, Calceranica, Monte Rive.
Seguendo
la traccia delle pubblicazioni di Reich e Ausserer, lo studio di ogni
sito è stato suddiviso in due momenti: 1) una lettura ragionata dei
testi dei due studiosi, 2) il sopralluogo del dosso documentato da
fotografie. Nell’esposizione finale, alle informazioni riguardanti
i singoli siti estrapolate dai testi dei due studiosi, sono stati
aggiunti gli studi più recenti con le notizie di eventuali
rinvenimenti archeologici. Oltre allo studio dei castellieri, sono
state poi inserite le analisi di due vetuste chiesette (S. Ermete a
Calceranica e S. Valentino sul Colle di Tenna) e dei ritrovamenti
fatti dopo le indagini di Reich e Ausserer. Fra gli altri, oltre ai
famosi schinieri dei Masetti di Pergine Valsugana e alle armi di
bronzo del Lago Pudro di Pergine, sono trattati dei rinvenimenti
minimali come le due punte foliate in selce a ritocco bifacciale di
Alberé di Tenna e i pochi frammenti ceramici preistorici provenienti
dal Postèl di Centa S. Nicolò.
Per
“rompere” la trattazione strettamente preistorica un racconto di
Mauro Neri sposta le lancette del tempo molto prima dell’edificazione
dei castellieri per poi portarle ai giorni nostri.
|